Team HWH22 - Sezione Notizie

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Archivio anno 2018

QUESTA SETTIMANA

PARANORMALE    Villa Capriglio la casa stregata che scompare nel nulla
ASTRONOMIA    Scoperto il buco nero più vorace mai visto
ALIENI    Daniel Sabo: Il minatore che afferma di essere stato infettato da una forma di vita aliena
SPAZIO    Il Progetto per la Costruzione di un Tempio sulla Luna
MISTERI    Fatima: un Incontro Ravvicinato del Terzo Tipo
CRIPTOZOOLOGIA    Nessie è tornato: ecco le ultime foto



01 PARANORMALE
Villa Capriglio la casa stregata che scompare nel nulla


La Torino Magica conserva gelosamente i suoi innumerevoli misteri, come quello agghiacciante di Villa Capriglio. Un luogo intriso di storia, magia nera e leggende, che ancora adesso, nelle notti di buio profondo, sconvolgono l’ignaro passante.

Questa misteriosa villa, segnata dal tempo e aggredita da rovi e sterpaglie, ha un inconfondibile colore giallo intenso, un tempo fastosa oggi il suo aspetto è inquietante, la giusta location per un allucinante film dell’orrore!

Villa Capriglio è sulla strada al Traforo di Pino, alle porte di Torino. Dimora storica, infestata dai fantasmi e presunta sede di messe nere e riti satanici, nelle notti di luna piena, allo scoccare della mezzanotte questa casa scompare nel nulla.
Il fenomeno durerebbe alcuni minuti: una fitta cappa di nebbia grigia prende il posto della villa infestata, che sembra prendersi gioco di tutti, per poi ricomparire risorgendo dalle sue ceneri.   »»»


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02 ASTRONOMIA
Scoperto il buco nero più vorace mai visto


Ingoia materia a un terzo della velocità della luce

Il più vorace dei buchi neri mai visto ingoia la materia che lo circonda a una velocità pari a un terzo di quella della luce. Si trova al centro della galassia PG211+143, distante un miliardo di anni luce dalla Terra, ed è stato scoperto grazie al telescopio spaziale europeo XMM-Newton. È quanto emerge dallo studio dell'Università britannica di Leicester coordinato da Ken Pounds e pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Utilizzando i dati del telescopio XMM-Newton e un supercomputer i ricercatori hanno realizzato una simulazione della materia che precipita nel buco nero, un mostro cosmico con una massa pari a circa 40 milioni di volte quella solare.   »»»


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03 ALIENI
Daniel Sabo: Il minatore che afferma di essere stato infettato da una forma di vita aliena


A 50 chilometri dalla città di Mayo, un villaggio dello Yukon, Canada, con una popolazione di 400 anime, un un meteorite precipitò nel letto di un fiume della zona.

Composto per lo più da nichel e ferro, con una vena distintiva di trilite, la roccia spaziale è rimasta indisturbata fino all’estate del 1986, quando Daniel Sabo, un minatore di metalli preziosi lungo il fiume, non ne scoprì l’esistenza.

Come riporta il National Post, dopo la sua scoperta, Daniel Sabo portò il meteorite a casa sua, conservandolo prima in un cassetto, poi su una mensola e infine, per un certo periodo, in una morbida sacca di feltro.

Nelle sue intenzioni, il minatore aveva deciso di vendere il prezioso reperto per guadagnare un pò di soldi, ma quando decise di trasferirsi in Arizona nella casa dei suoi genitori, qualcosa nella meteora stava cominciando a cambiare: Sabo si rese conto che sulla superficie della meteora stava crescendo una misteriosa crosta verde.   »»»


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04 SPAZIO
Il Progetto per la Costruzione di un Tempio sulla Luna


I responsabili dell’ESA rivelano il progetto per la costruzione di una ‘cupola della contemplazione’ vicino al polo sud della Luna

Potrebbe essere un tempio come nessun altro, permettendo l’osservazione e la contemplazione di cose di ‘un altro mondo’.

Sul sito dell’Agenzia Spaziale Europea è stato reso pubblico il progetto per la costruzione di una cupola di 50 metri dall’altezza, un vero e proprio Tempio della contemplazione. La struttura sarebbe parte integrante di quello che sarà il primo avamposto del genere umano sulla Luna, diventando simbolo di unità e di pace. Non solo! I primi coloni lunari avrebbero così a disposizione un luogo di osservazione, meditazione e contemplazione.

Secondo quanto rivelato dall’ESA, il tempio verrebbe costruito sul bordo illuminato dal sole del cratere Shackleton, una depressione da impatto meteoritico nei pressi del polo sud lunare, larga 21 chilometri e profonda 4,2 chilometri.   »»»


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05 MISTERI
Fatima: un Incontro Ravvicinato del Terzo Tipo


La signora discesa dal cielo. Il racconto della quarta veggente, Carolina Carreira. Una testimonianza fondamentale, ma occultata. Il sole danza davanti a 70.000 persone.

13 Maggio 1917. La località portoghese di Cova da Iria, una valletta a ridosso di Fatima, divenne teatro di una serie di apparizioni miracolose i cui protagonisti furono tre pastorelli, Lucia dos Santos e i cuginetti Francesco e Jacinta Marto, divenuti poi noti come "i veggenti di Fatima".

Va precisato che già nei due anni precedenti i tre fanciulli avevano assistito ad insoliti eventi, il primo nel 1915 quando, assorti nelle loro preghiere, videro sugli alberi della vallata una nuvola più bianca della neve, trasparente e dalle sembianze umane. L’anno seguente, di nuovo pronti a raccogliersi in preghiera, i tre bambini videro improvvisamente giungere da est, sopra il bosco, una luce splendente, bianca, che prese le sembianze di un ragazzo trasparente "più brillante di un cristallo penetrato dai raggi del sole e di celestiale bellezza". Quella figura di luce comparve numerose volte, durante i mesi estivi, sempre nella valle della Cova da Iria.

E fu qui che quel fatidico 13 Maggio ai tre testimoni riunitisi con un certo numero di fedeli, avvertiti precedentemente da un "angelo" annunciatore, comparve una giovane donna luminosa che ritennero essere la Vergine Maria (i ragazzi, del tutto analfabeti, frequentavano solo la piccola chiesa locale)...   »»»


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06 CRIPTOZOOLOGIA
Nessie è tornato: ecco le ultime foto


Dopo un periodo di silenzio e di latitanza, Nessie è tornato. E nel 2018 lo ha fatto alla grande, con ben sette avvistamenti fino ad oggi. Ma a fargli riconquistare, per qualche giorno, la sua fama di mostro del lago più celebre del mondo e i titoli sui giornali sono stati in particolare due scatti realizzati da due mani diverse nel giro di poche ore e a poche miglia di distanza: nelle foto, tra le acque increspate di Loch Ness, emerge qualcosa di scuro, vagamente assimilabile al collo e alla testa di un animale acquatico…

Le artefici delle due immagini che hanno suscitato interesse e curiosità sono due turiste, la segretaria di una scuola elementare dell’Ontario, in Canada, e una ragazzina inglese di 12 anni. La signora, Lynn Locke, 54 anni, era in vacanza in Scozia con marito e figlia: dopo qualche giorno dai parenti a Glasgow, la famiglia ha deciso di fare una gita nelle Highlands. Mentre stavano visitando il castello di Urquhart, ritenuto un punto di osservazione privilegiato per i “cacciatori” del mostro, uno strano movimento ha attirato l’attenzione della donna. Erano le 9.40 del mattino.   »»»


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