Team HWH22 - Sezione Notizie

---- NOTA ----
Tutte le foto e gli articoli sono copyright dei rispettivi autori e sono stati ottenuti da Internet.
Sulla presente pagina, viene riportata solo la prima parte dell'articolo,
il quale presegue poi cliccando il relativo link sotto riportato.
Con questa proposta non si intende ovviamente infrangere nessun articolo
di Copyright su documenti e immagini.
Nel caso deteniate i diritti sulle immagini pubblicate,
riporteremo i links di ciascuna pagina, o cancelleremo tutte le immagini riportate.

Non ci assumiamo la responsabilità sulla veridicità dei contenuti degli articoli.


Archivio anno 2017
Archivio anno 2018

QUESTA SETTIMANA

SPAZIO    Che cosa sono le navi generazionali (e a cosa serviranno)
ARCHEOLOGIA    Tomba di Nefertiti non esiste, Tutankhamon mistero risolto
UFOLOGIA    L'interesse di Carl Gustav Jung per il fenomeno UFO
MISTERI    Scoperte in Romania delle pietre in grado di crescere e riprodursi
CLIPEOLOGIA    Quando gli Dei lasciarono la Terra
ET    Scoperto un dente del Buddha Storico, contiene materia extraterrestre



01 SPAZIO
Che cosa sono le navi generazionali (e a cosa serviranno)


Per andare alla conquista di nuovi mondi serviranno velivoli spaziali in grado di viaggiare in autosufficienza per centinaia di anni. Gli scienziati stanno cominciando a formulare le prime, fantasiose, ipotesi.

Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro sistema solare, dista dalla Terra oltre 4,2 anni luce. Una distanza enorme, che il più veloce velivolo spaziale oggi tecnicamente immaginabile potrebbe coprire in due o tre secoli di viaggio.

Nessun equipaggio sarebbe in grado di sopravvivere a una traversata cosmica di questa durata: ecco perché diversi scienziati, in parte ispirati dai film di fantascienza, stanno lavorando a futuribili progetti di navi spaziali generazionali: velivoli in grado di viaggiare nel cosmo per centinaia di anni, trasportando i passeggeri partiti dalla Terra e poi i loro figli, e i figli dei loro figli, e i figli dei figli dei loro figli che finalmente, colonizzeranno il pianeta di destinazione.

Ma che caratteristiche dovrebbe avere un vascello spaziale del genere? Sarebbe davvero realizzabile? A cercare le risposte ha provato Angelo Vermeulen (ricercatore in sistemi spaziali, biologo e artista) con un team di ricercatori dell'Università olandese di Delft.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:   LINK ORIGINALE





02 ARCHEOLOGIA
Tomba di Nefertiti non esiste, Tutankhamon mistero risolto/ Il team italiano indaga anche sul ferro meteorico


Tutankhamon, mistero risolto: non c'è nessuna tomba di Nefertiti nascosta dietro la camera del farone. Ma gli egittologi indagano su un nuovo misterioso oggetto.

Non c'è nessuna stanza segreta nella tomba di Tutankhamon, il faraone che guidò l'Egitto nel 1300 a.C circa. È quanto hanno dimostrato gli studiosi del Policlinico di Torino, coordinati dal professor Franco Porcelli, che hanno effettuato nuove indagini con il geo-radar per confermare o smentire la tesi dell'egittologo inglese Nicholas Reeves.

I dati raccolti hanno dimostrato l'assenza di una stanza segreta nella quale avrebbe potuto essere stata nascosta la tomba di Nefertiti, presunta moglie dello stesso faraone, ma sembra che le novità riguardanti gli studi non siano finite qui. Proprio oggi, infatti, si concluderà a Il Cairo un convegno di egittologi in cui verranno presentati i risultati di studi su uno stupefacente oggetto appartenuto al faraone Tutankhamun ovvero la sua daga piovuta dallo spazio.

Tale convegno è la quarta 'International Tutankhamun GEM Conference' organizzata annualmente dal Grand Egyptian Museum (Gem), il grande museo attualmente in costruzione vicino alle piramidi e che affiancherà quello di piazza Tahrir. Le analisi del team italiano guidato da Daniela Comelli del Politecnico di Milano hanno dimostrato quanto alcuni egittologi supponevano: una lama, ritrovata nella mummia del faraone, è stata prodotta con ferro di provenienza extraterrestre, il noto 'ferro meteorico'. [Agg. di Dorigo Annalisa]   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:   LINK ORIGINALE





03 UFOLOGIA
L'interesse di Carl Gustav Jung per il fenomeno UFO


Carl Gustav Jung , il celebre psicanalista svizzero allievo di Sigmund Freud, fosse molto interessato al fenomeno UFO dal punto di vista professionale, soprattutto per gli aspetti psicologici della mitologia moderna. A rivelare il suo interesse per il fenomeno UFO e una lettera scritta dallo stesso Jung nel 1957, recentemente messa all’asta dalle Swann Auction Galleries. Lo scritto era indirizzato al giornale New Republic di Washington e sembra essere una risposta alla richiesta del direttore del giornale di scrivere un articolo sul fenomeno UFO, in occasione di un libro dello stesso Jung che sarebbe uscito di lì a poco.

Infatti, nel 1958, lo studioso scrisse un libri incentrato sugli aspetti psicologici del fenomeno UFO, dal titolo “Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo”.

Date le implicazioni del fenomeno sulla psicologia della mitologia moderna, Jung sembra registrare un unico rammarico, scrivendo che “dopotutto, uno deve quasi rimpiangere che gli UFO sembrano essere reali”.

Secondo quanto scritto nella descrizione fornita dalla casa editrice del libro scritto da Jung, la principale preoccupazione dello studioso non fu quello di stabilire la realtà o la falsità degli UFO NEWS, ma di studiarne le sue implicazioni psichiche.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:   LINK ORIGINALE





04 MISTERI
Scoperte in Romania delle pietre in grado di crescere e riprodursi


Avete mai pensato a una pietra come ad un essere vivente? Difficile da credere, ma in Romania, a 35 chilometri da Ramnicu Valcea, sono state scoperte delle rocce eccezionali, in gradi di crescere e riprodursi proprio come se fossero delle piante, reagendo a contatto con l’acqua.

Le trovant, è così che si chiamano, hanno delle caratteristiche così uniche da essere considerate delle rocce «vive». Formazioni di 6-8 millimetri, possono arrivare a formarsi in rocce da 6 a 10 metri di diametro. Crescite sbalorditive, anche se in tempi molto lunghi: in media, per una crescita di 5 centimetri servono 1200 anni.

Trovant, in rumeno, significa «sabbia cementata». I geologi pensano che queste straordinarie pietre primordiali si siano formate 6 milioni di anni fa e che il loro aumento di volume sia dovuto all’alta concentrazione di sali minerali che si trova nel loro «impasto» di arenaria: una complessa stratificazione di sabbia cementata con carbonato e acque calcaree.

E quando l’acqua piovana entra a contatto con le sostanze chimiche che le formano si genera un repentino aumento della pressione interna, scatenando la caratteristica «crescita».   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:   LINK ORIGINALE





05 CLIPEOLOGIA
Quando gli Dei lasciarono la Terra


La partenza degli Anunnaki dalla Terra fu un evento drammatico, accompagnato da teofanie, fenomeni insoliti, ripensamenti degli dèi e sciagure che colpirono l’umanità. Anche se ha dell’incredibile, la loro partenza è ampiamente documentata. Le prove ci giungono dal Vicino Oriente e dalle Americhe; alcuni dei documenti più espliciti e certamente più intensi provengono da Haran. Queste testimonianze non sono aleatorie: sono vere e proprie testimonianze oculari; ricordiamo, fra tutte, quelle del profeta Ezechiele.

I “rapporti” sono inseriti all’interno della Bibbia o sono stati incisi su colonne di pietra; si tratta di testi che narrano di eventi miracolosi che arrivano fino all’ascesa al trono dell’ultimo re di Babilonia. Oggi Haran è una cittadina molto tranquilla della Turchia occidentale, a poche miglia dal confine siriano (sì, esiste ancora e l’ho visitata).

È circondata da fatiscenti mura di epoca islamica e i suoi abitanti vivono in capanne di fango a forma di alveare. Il pozzo dove, secondo la tradizione, Giacobbe incontrò Rachele è ancora lì, appena fuori dall’abitato, nei prati dove brucano le pecore, e da lì sgorga l’acqua più pura e fresca che si possa immaginare.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:   LINK ORIGINALE





06 ET
Scoperto un dente del Buddha Storico, contiene materia extraterrestre


Sono a dir poco straordinarie le immagini di quello che è stato trovato nell’interno di un dente di 2 mila e cinquecento anni fa, appartenuto al maestro fondatore del buddismo noto come il Buddha Storico: Siddharta Gautama Sakyamuni. A sorprendere – perché scientificamente ‘inspiegabili’ – sono prima di tutto i sarira: reliquie a forma di piccole perle incastonate nel dente. E composte di una materia non presente sulla Terra, e più dura del diamante.

Ma quello che si è rivelato in seguito, ingrandendo mille volte l’immagine del reperto, è obiettivamente qualcosa di sensazionale.

I SARIRA: LA STORIA DELLE RELIQUIE DI BUDDHA SAKYAMUNI
Risale al 1056 dopo Cristo la torre di legno più alta del mondo. La Pagoda in Legno (chiamata anche ‘gett’), si trova nella contea di Ying, in Cina, e ha superato tutte le prove del tempo. Nel corso di ben mille anni, la pagoda (alta oltre 67 metri e costruita secondo la tradizione cinese interamente in legno e senza chiodi) ha infatti resistito a numerosi terremoti, battaglie e fulmini.

Alcuni attribuiscono la longevità della pagoda alle misteriose e sacre reliquie del Buddha Storico ritrovate all’interno.   »»»


L'ARTICOLO CONTINUA SU:   LINK ORIGINALE

PrimeBox CookieBar Example: acceptOnScroll